I cosmetici

Siamo giunti al penultimo articolo della rubrica “Perturbatori endocrini”. Con questo articolo tratteremo un argomento che ci sta particolarmente a cuore: i prodotti cosmetici.

Come abbiamo già detto all’inizio della nostra carrellata sui perturbatori endocrini, la natura ci offre molte sostanze per aiutarci a vivere sani, a nutrirci in modo sano, a curarci, se necessario, ma senza  provocare effetti collaterali. Anche nel mondo dei prodotti per l’igiene e la bellezza di grandi e piccoli, si possono produrre dei cosmetici di valore, che apportino benessere ed aiutino la pelle a preservare salute e bellezza. Moltissime sono le meraviglie naturali che si possono utilizzare, ma hanno spesso bisogno di sostanze coadiuvanti, che in gergo cosmetico si chiamano “eccipienti”, per formare un prodotto stabile, che non permetta la proliferazione di batteri, muffe o altri nemici che potrebbero intaccare la pelle.

Non sempre questi eccipienti sono reperibili nella natura pura, spesso devono essere sostanze rielaborate o ricostruite chimicamente in laboratorio, mimando molecole naturali ma con un efficacia maggiorata. Questo non significa che siano nocive per la pelle, sono semplicemente più stabili e garantiscono maggiormente la protezione del prodotto finale.

Dobbiamo sapere che nella formula di un prodotto cosmetico gli eccipienti hanno importanza primaria sulla qualità poiché anche gli attivi più preziosi perdono in valore ed efficacia se miscelati in eccipienti di basso costo.

Certi sono una miniera di sostanze attive che fanno da corollario agli attivi veri e propri e ne aumentano l’efficacia, alcuni sono neutri e servono solamente come base per la formulazione, ma altri, purtroppo i più utilizzati sono invece pericolosi, non solo perchè riducono l’efficacia del prodotto, ma anche perchè dannosi per la pelle e per l’organismo.

Prima di continuare l’argomento, penso sia importante fare una breve ma significativa parentesi e parlare della pelle e di cosa ci applichiamo sopra quotidianamente.

Chi é la nostra pelle? Non é semplicemente un tessuto di rivestimento ma un organo prézioso, estremamente intelligente poiché nel ventre materno si forma nello stesso foglietto embrionale del cervello. Preziosa anche perché uno dei suoi molteplici ruoli é quello di difenderci dalle aggressioni ambientali. Essendo la nostra protezione naturale, ci avverte dei pericoli come ad esempio l’eccessivo calore. É il certificato della nostra unicità, attraverso le impronte digitali puo’ indicare la nostra età, la razza ed anche…lo stato di salute fisica e psichica dell’individuo. Attraverso il suo linguaggio fa da relais fra le informazioni che riceve dal mondo esterno, e il cervello a cui le invia ne raccoglie le risposte, le traduce e gestisce di conseguenza le nostre reazioni psicosomatiche.

Detto questo, siamo coscienti che un prodotto cosmetico non é semplicemente “una crema , un emulsione, un rossetto, un fard” bensi’ …un linguaggio che puo’ essere dolce e gentile o aggressivo e tossico.

Siamo coscienti di quello che ci mettiamo sulla pelle, o sciegliamo i nostri cosmetici per la notorietà della marca, o per la pubblicità e perché la star del momento ne é l’egeria, o perchè costano poco?

Sappiamo se quello che ci mettiamo sulla pelle ci aiuta a mantenere l’equilibrio di questo organo e di conseguenza di tutto l’organismo oppure se nei prodotti che utilizziamo la petrolchimica fa da dittatore?

Ebbene si nella maggior parte dei prodotti cosmetici la petrolchimica regna. Se ci chiediamo perché, la risposta é semplice: perché anche qui è una questione di costi, poiché gli eccipienti petrolchimici hanno costi enormemente inferiori.

Con questi ingredienti, quali sono allora i rischi per la pelle ?

Prendiamo ad esempio gli oli minerali ed in particolare l’olio di paraffina che troviamo con il nome INCI Parraffinum oil o Paraffinum liquidum.
La paraffina é prodotta dalla distillazione e raffinaggio del petrolio allo stato grezzo oppure dal bitume argilloso, in breve si tratta di un idrocarburo e viene trattato con acido sulfurico per renderlo bianco. Come eccipiente cosmetico costa poco ed é facile da integrare e lavorare con altre sostanze, inoltre rende il prodotto finale piacevolmente cremoso. Qual é dunque il rovescio della medaglia?

  1. Ha un effetto occlusivo sui pori della pelle impedendole di respirare: La respirazione cutanea è un processo naturale che designa lo scambio diretto fra ossigeno e diossido di carbonio, cioè la pelle assorbe ossigeno dall’aria e rigetta il diossido di carbonio. Questo tipo di respirazione si integra alla respirazione polmonare ed è quantificata in un valore di 5 litri di ossigeno al giorno;

  1. L’azione occlusiva sui pori facilita la formazione di comedoni e punti neri ed apre la strada alla formazione di brufoli ed acne;

  1. Anche se la paraffina é classificata come sostanza a rischio moderato, sappiamo bene che le sostanze che contiene sono degli idrocarburi aromatici ciclici, sostanze contenute nel petrolio e formalmente dichiarate cancerogene.

Ci sembra chiaro che é meglio evitare di mettersi sulla pelle del corpo o del viso dei prodotti conteneti Paraffinum oil o Paraffinum liquidum ma purtroppo e spesso troviamo questo eccipiente, ed altre sostanze nefaste, in prodotti per i neonati e di marche distribuite in farmacia e parafarmacia.

Ecco alcune di queste sostanze

1)MINERAL OIL (PARAFFINUM LIQUIDUM).

2)PEG-12.

3)PARAFFIN

4)BHT.

5)C20-40 PARETH-10.

6) TRIETHANOLAMINE

Sono componenti estremamente pericolosi per la pelle di un neonato ( e non solo per lui), che non dovrebbe mai essere a contatto con prodotti petrolchimici poiché estremamente sensibile ed impiega quasi un anno per sviluppare completamente le sue difese agli agenti esterni. In effetti le ghiandole sebacee che producono il sebo per il film lipidico protettore sulla pelle non sono ancora completamente funzionali. Questo spiega il dolce profumo che la pelle del neonato emana nei primi mesi della sua vita. Inoltre le cellule dell’epidermide non sono ancora sufficientemente cementate dai ceramidi, quindi la pelle è estremamente permeabile. Il Ph é neutro nelle prime 6 settimane circa e partecipa a rendere la pelle più permeabile ed a lasciare penetrare tutte le sostanze nefaste. 

Torneremo sui cosmetici nel prossimo episodio e parleremo di sostanze, che purtroppo ritroviamo in una quantità incredibile di prodotti cosmetici per bimbi e per adulti.

Grazie ancora a Lucia per l’articolo e per la condivisione del progetto.

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