Oggi ci dedichiamo a caratterizzare le tipicità della morfologia androide, a scoprirne i punti deboli per poter comprendere a pieno cosa fare e come comportarsi per sfinare il punto vita!

Il soggetto androide viene simpaticamente definito “a mela” proprio perché tende ad accumulare grasso nella zona centrale del corpo e sostanzialmente l’adipe si può distribuire in due modi:

o lungo il plesso solare o più in basso, sotto l’ombelico.

Nel primo caso si tratta generalmente si soggetti sottoposti a notevoli e continui stress. Chi invece lamenta la tipica “ciambella” sotto l’ombelico, magari con qualche cuscinetto sulle braccia e sulle cosce sono solitamente soggetti che consumano troppi carboidrati.

Spalle, collo, seno, torace, braccia e addome si presentano, dunque, più pieni rispetto alla parte inferiore del corpo.È importante sottolineare che in linea di massima, oltre alla genetica, i biotipi sono legati al diverso rapporto tra ormoni sessuali maschili, e ci riferiamo agli androgeni, e quelli femminili, estrogeni.

Quindi, indipendentemente dalla costituzione ereditaria di partenza, è fondamentale aver chiaro un concetto: dopo la menopausa, per via di un calo importante degli estrogeni, si assiste naturalmente ad una redistribuzione del grasso corporeo.

Del resto lo abbiamo detto più volte: il corpo è intelligente, e non dovendo pensare più alla procreazione adesso si preoccupa di proteggere gli organi interni e offrirgli sostegno in caso di emergenza.

Quando l’abito androide accentua i suoi caratteri è possibile che si vada incontro alla sindrome plurimetabolica, che include insulino-resistenza, diabete, problemi cardiovascolari, steatosi epatica etc.. , e costituisce un rischio per la salute poiché potrebbe comportare un aumento del grasso viscerale.

Da una parte il soggetto “a mela” è più fortunato perché il grasso viscerale è smaltito più velocemente dal corpo rispetto a quello sottocutaneo (PRIMA della menopausa), ma questo dimagrimento deve avvenire in un tempo circoscritto perché se il sovrappeso nella regione addominale permane per troppo tempo, si rischia di immettere troppi acidi grassi nel sangue e questo comporta conseguenze negative per tutto l’organismo!

C’è da aggiungere poi che vizi posturali che portano ad un’antiversione del bacino accentuano ulteriormente il difetto estetico, quindi occhio alla postura! Le conseguenze si ripercuotono su tutto il corpo…e lo sai bene. Prendi in tempo i vizi e correggili….più si sedimentano più sarà difficilissimo correggerli.

Veniamo alle caratteristiche della donna a mela:

  • Tendenzialmente è più longilinea;
  • Accumulo di grasso nella regione toraco-addominale;
  • Predisposizione a patologie metaboliche e cardiovascolari;
  • Predilezione per carboidrati;
  • Generalmente presenta alti livelli di cortisolo.

Come contrastare il deposito di grasso in questa regione?


Come già anticipato qui è “facile” dimagrire….prima della menopausa!

Quindi innanzitutto dobbiamo cercare di non ingolfare il corpo con eccessi di cui non ha bisogno, in primis via gli zuccheri: si tratta di optare per un’alimentazione nutriente e funzionale che dia alle cellule tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per funzionare, piuttosto che impegnarle a trasformare l’eccesso di zuccheri in grasso.Come sempre poi ci viene in aiuto la spazzola! Se aiuta la ginoide a drenare, riattivare il microcircolo, e scaldare i tessuti freddi e ricchi di acqua, sarà di fondamentale importanza anche per l’androide:

aiuta il corpo a sfruttare l’effetto termogenico dell’alimentazione, drena e riduce i gonfiori, stimola i fibroblasti del connettivo a riaprire “le dighe” per far circolare sangue e spianare i cuscinetti adiposi in prossimità dei tagli dermici.

Riaperti i rubinetti, siero e crema sono pronti per svolgere il lavoro sporco:

stimolare gli adipociti a convertire il loro contenuto in materia nobile da utilizzare a scopi energetici!

P.s: non dimenticarti anche dell’effetto termogenico dell’attività fisica che aiuta a regolare e stimolare i processi metabolici!

So che da questo articolo sei rimasta con un nodo in gola poiché più volte ho puntualizzato “prima della menopausa”. Niente panico!Si può intervenire e con buoni risultati anche dopo….ma questo argomento merita un capitolo a parte e per non tediarvi troppo con quello di oggi mi riserverò di parlarne in un altro momento!

A presto

Nardi Benessere

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